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Francis Ford Coppola - Il Padrino e Motta Camastra


Il Padrino, saga entrata a pieno diritto nella storia del cinema, tratto dal romanzo dell'italo-americano Mario Puzo (dal titolo omonimo The Godfather, 1969) e diretto da Francis Ford Coppola, non ha certo bisogno di presentazioni. Chi non l'ha visto per intero almeno un paio di volte? Un cult possiamo permetterci di definirlo, senza paura di esagerare.

Vi proponiamo allora un itinerario tra le location siciliane del film, per i fan più accaniti e per chi ha voglia di scoprire borghi tradizionali e monumenti suggestivi.



Copertina Film - Il PadrinoPremessa: la trilogia è ambientata prevalentemente a New York, ma la Sicilia si trova già qui. Basta entrare in casa Corleone, partecipare alla festa di nozze della figlia, soffermarsi sugli abiti e le movenze delle persone, per osservarne usi e tradizioni. Un mondo ricreato all'interno degli spazi in cui si muovono, vivono e dettano le regole i protagonisti. Con il fascino e i contrasti di una certa Sicilia, quella della mafia.


Abbandoniamo per la prima volta la grande mela quando Michael è costretto a fuggire e nascondersi per aver ucciso il sicario del padre, Vito Corleone (e scelto così di ereditarne il ruolo). Si rifugia in Sicilia, tornando nel paesino natale da cui la sua stessa famiglia prende nome.

Fin dalle prime inquadrature, la Sicilia si esprime in tutto il suo seducente splendore, così lontana dalla New York degli anni '50. Una terra gialla, calma, silenziosa, a tratti sorniona e sensuale, come la bella Apollonia, di cui Michael si innamora. Una terra dilaniata da antichi e scuri equilibri, che la deturpano e annullano, così come accade all'innocente ragazza.

Iniziamo il nostro tour proprio da Corleone, che esiste per davvero. Si trova in provincia di Palermo, a circa 57 km dal capoluogo. Il tradizionale borgo, incastonato nella conca tra la “rocca ri maschi”, divenne noto nel '900 perché sfornò numerosi membri di Cosa nostra facenti parte del clan dei Corleonesi. In realtà però il personaggio di Vito Corleone, è ispirato a un altro mafioso realmente esistito, il palermitano Carlo Gambino.

Foto - Il PadrinoNonostante si parli di Corleone, le scene furono girate altrove. Il film infatti è dei primi anni '70, ma ambientato negli anni '50. All'epoca Corleone era già fin troppo moderna, così Coppola optò per altre location e in particolare: Motta Camastra, paesino di 900 anime in provincia di Messina, dal forte spirito religioso e dalle tradizioni agricole; Forza d'Agrò, sempre in provincia di Messina con la Chiesa Madre della Santissima Annunziata; e Savoca, uno dei Borghi più belli d'Italia. Qui sono state girate le scene in cui Michael incontra e chiede in sposa Apollonia, in particolare nel casale di Piazza Fossia al Bar Vitelli e nella chiesa di San Nicolò dove si celebra il matrimonio.

Quella che nel Padrino III (del 1990) è la casa siciliana di Michael Corleone, è invece il Castello degli Schiavi che si trova a Fiumefreddo di Sicilia, in via Marina, comune in provincia di Catania, lungo le pendici dell'Etna. E' uno dei castelli più suggestivi della regione, eredità del '700, un grande esempio di barocco rurale siciliano.

Le altre scene ambientate fra Corleone e Bagheria, sono in realtà girate nei soliti tre comuni con in più Acireale, cittadina vicino all'Etna famosa per il Carnevale, tra i più importanti della Sicilia; il Castello di San Marco a Calatabiano, sulla spiaggia omonima; e la stazione di Taormina, dove si incontrano Michael e Kay.

Foto - Il PadrinoAnche le scene più importanti del finale della trilogia sono ambientata in Sicilia. Il figlio di Michael, Antony, si esibisce a Palermo come cantante lirico. Le scene dei festeggiamenti sono girate a Villa Malfitano, mentre lo spettacolo al Teatro Massimo. E' sulla sua scalinata che si consuma la tragica fine di Mary, la figlia prediletta. Per le ultime inquadrature torniamo al Castello degli Schiavi, che è qui la villa di Don Tommasino, dove Michael, solo, muore.

Ora non ci resta che visitare New York.

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